Quando il freddo di febbraio si fa sentire, la tentazione di rifugiarsi sotto una coperta è forte. Eppure, esiste un luogo dove il gelo diventa magia, dove i paesaggi lunari si tingono di blu elettrico e dove il vapore geotermico danza nell’aria gelida: Reykjavik, la capitale più settentrionale del mondo, vi aspetta proprio in questo mese per regalarvi un’esperienza indimenticabile. Contrariamente a quanto si possa pensare, un weekend nella capitale islandese a febbraio non è solo accessibile, ma rappresenta una delle scelte più intelligenti per chi cerca un viaggio straordinario senza svuotare il portafoglio.
Perché Reykjavik a febbraio è la scelta giusta
Febbraio in Islanda significa una cosa sola: aurora boreale. Le notti lunghe e buie di questo mese offrono le condizioni ideali per ammirare questo fenomeno naturale che lascia senza fiato. Non serve partecipare a costose escursioni organizzate: basta allontanarsi di pochi chilometri dal centro città, raggiungere punti come la penisola di Seltjarnarnes o la zona del faro di Grótta, e aspettare che il cielo si accenda di verde smeraldo. Portate con voi un thermos di caffè caldo, vestitevi a strati e godetevi lo spettacolo gratuitamente.
Inoltre, febbraio è considerato bassa stagione turistica, il che si traduce in tariffe più convenienti per alloggi e voli, oltre a una città molto più vivibile e autentica, lontana dalla folla estiva.
Come muoversi spendendo poco
Reykjavik è una città compatta e perfettamente esplorabile a piedi. Il centro storico si concentra attorno alla via principale, Laugavegur, e in un paio d’ore potete attraversarlo completamente. Per chi preferisce muoversi con i mezzi pubblici, il sistema di autobus urbani è efficiente e relativamente economico: una corsa singola costa circa 5 euro, ma potete acquistare la Reykjavik City Card che include trasporti illimitati e l’ingresso a diverse piscine geotermali e musei. Valutate se conviene in base al vostro programma.
Per raggiungere l’aeroporto di Keflavík, dimenticatevi dei taxi che possono costare oltre 100 euro. Optate invece per i bus navetta che collegano l’aeroporto al centro città con una spesa di circa 25-30 euro a persona per la tratta. Prenotando online con anticipo, spesso si trovano tariffe ancora più vantaggiose.
Dove dormire senza spendere una fortuna
L’alloggio in Islanda può rappresentare una voce di spesa importante, ma esistono soluzioni intelligenti. Gli ostelli di Reykjavik offrono camere private confortevoli a partire da 60-80 euro a notte, spesso dotate di cucina condivisa dove preparare i propri pasti. Questa opzione è perfetta per chi viaggia con un budget limitato e non disdegna un ambiente informale ma pulito e ben organizzato.
Un’altra alternativa sono i guesthouse a conduzione familiare situati nei quartieri residenziali come Hlíðar o Vesturbær: qui troverete camere doppie intorno ai 90-110 euro a notte, spesso con colazione inclusa e la possibilità di scambiare consigli preziosi con i proprietari locali.
Cosa vedere e fare
Iniziate la vostra esplorazione dalla chiesa di Hallgrímskirkja, l’icona architettonica della città. Salire sulla torre costa circa 10 euro, ma la vista a 360 gradi su Reykjavik e le montagne circostanti vale ogni centesimo. Proseguite poi verso il porto vecchio, Grandi, dove l’atmosfera è autentica e potrete osservare i pescatori al lavoro.

Non perdete la sala concerti Harpa, un capolavoro di vetro e acciaio che potete visitare gratuitamente negli spazi comuni. La luce invernale che filtra attraverso le facciate colorate crea un’atmosfera quasi ipnotica.
Per un’esperienza davvero locale, immergetevi nelle piscine geotermali pubbliche. Dimenticate la famosa Laguna Blu, costosa e turistica. Reykjavik offre diverse piscine comunali dove gli islandesi si ritrovano quotidianamente: Sundhöllin, la più antica della città, o Vesturbæjarlaug, offrono vasche riscaldate naturalmente, hot tub a varie temperature e saune a circa 8-10 euro. Qui vivrete l’Islanda autentica, scambiando quattro chiacchiere con i locali mentre fuori nevica.
Escursioni a portata di weekend
Noleggiare un’auto può sembrare costoso inizialmente, ma dividendo la spesa risulta conveniente e vi permette di esplorare autonomamente. In un weekend potete dedicare una giornata al Circolo d’Oro, l’itinerario classico che include il Parco Nazionale di Þingvellir (patrimonio UNESCO), la cascata di Gullfoss e l’area geotermale di Geysir. Tutto percorribile in autonomia senza guide, con parcheggi gratuiti o a costi minimi.
Alternativamente, la penisola di Reykjanes offre paesaggi marziani, solfatare fumanti e scogliere drammatiche battute dall’oceano, ed è raggiungibile in meno di un’ora da Reykjavik. Completamente gratuita da esplorare e decisamente sottovalutata.
Mangiare low-cost in Islanda
Ammettiamolo: mangiare fuori in Islanda è caro. Un pasto in ristorante può facilmente superare i 30-40 euro a persona. La strategia vincente è fare la spesa nei supermercati come Bónus o Krónan, riconoscibili dal logo del maialino rosa. Qui troverete prodotti a prezzi ragionevoli: pane, formaggi, salumi, yogurt islandese (skyr) e ingredienti per preparare pasti semplici.
Se volete provare qualcosa di tipico senza spendere troppo, cercate le stazioni di servizio N1 che offrono hot dog e zuppe sostanziose a 5-8 euro. Gli hot dog islandesi, preparati con carne di agnello, sono diventati un’istituzione locale.
Per un pasto più strutturato ma economico, optate per i locali che offrono menù lunch a prezzo fisso intorno ai 15-20 euro: molti ristoranti del centro propongono queste offerte nelle ore di pranzo, permettendovi di assaggiare piatti tradizionali come la zuppa di agnello o il pesce fresco senza compromettere il budget.
Consigli pratici per il vostro weekend
L’abbigliamento è fondamentale: febbraio a Reykjavik significa temperature intorno allo zero, vento e possibili nevicate. Il segreto è vestirsi a strati, con una buona giacca impermeabile e antivento come strato esterno. Non dimenticate cappello, guanti e sciarpa.
Le ore di luce sono limitate (dalle 10 del mattino alle 17 circa), quindi organizzate le vostre giornate di conseguenza. Sfruttate le mattine per le visite in città e riservate i pomeriggi-sera per la caccia all’aurora boreale.
Reykjavik a febbraio è un regalo che fate a voi stessi: un’avventura artica accessibile, un tuffo in una cultura affascinante e resiliente, un’occasione per scoprire che il freddo può scaldare l’anima quando il contesto è quello giusto. Preparate la valigia e lasciatevi sorprendere dalla magia del nord.
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